Tra le tematiche trattate particolare importanza risiede nell’accurata selezione dei materiali, la qualità delle materie prime e la loro sostenibilità produttiva, nel know-how delle lavorazioni, e non ultimo, nella capacità di personalizzare la propria offerta alle esigenze del mercato nell’offrire prodotti destinati alla decorazione di interni.
In particolare, la ricerca di materiali di alta qualità rappresenta uno dei requisiti essenziali per poter garantire prodotti ricercati e dallo standard elevato, che ben rappresentino la maestria e l’artigianalità tipiche di una lavorazione.
L’Arch. Giancarlo Bosio, Art Director di Giorgetti, riassume l’importanza di questi aspetti nella valorizzazione ed esaltazione del design dei mobili e accessori d’arredamento, grazie anche all’elevata sapienza artigianale.
“E’ sempre un modo per far convivere e creare delle sensazioni più ricche (combinare) la pelle con il tessuto perché la pelle è un materiale più compatto e tendenzialmente più lucido, mentre il tessuto è più lavorato, 3D e più caldo. La convivenza di questi due materiali mette in evidenza anche il confronto di superfici che (a sua volta) mette in evidenza il design che nei nostri prodotti è sempre molto ricercato […] In più c’è tutta la lavorazione artigiana perché non è semplice far convivere materiali con tensioni diverse e questo dettaglio tecnico mette in evidenza la qualità di un prodotto artigianale italiano”

(image courtesy of Giorgetti)
La sapiente combinazione di materie prime di alta qualità e l’abilità di lavorarle con un know-how sono gli elementi che diventano il tratto distintivo di un’azienda, contribuendo al successo e alla riconoscibilità del marchio.
L’ultimo biennio ha fortemente impattato la modalità di lavoro e, di conseguenza, l’offerta e i servizi offerti dalle aziende per i propri clienti. Come discusso con Michelle Bradley, proprietaria di Bradley USA
“Adottare una mentalità aperta, ascoltare le esigenze dei clienti e rafforzare le relazioni sono gli elementi chiave per crescere e migliorare il business”
Dal punto di vista dei prodotti, Michelle Bradley sottolinea l’importanza di combinare le performance della pelle con la loro resa estetica, perché le due cose diventano imprescindibili per poter offrire un prodotto e un servizio di qualità. Le performance tecniche, come ad esempio la resistenza all’usura o alla pulizia, devono poter essere abbinate a un prodotto esteticamente piacevole e con una palette colori accattivante. La capacità di combinare queste caratteristiche con l’esperienza nell’interpretare le esigenze dei clienti è invece fondamentale per poter suggerire il miglior pellame o rivestimento in pelle a parete per le diverse applicazioni. Questo approccio garantisce soddisfazione e contribuisce a creare una relazione di fiducia di lunga durata.
Karen Ferguson, responsabile Interiors di Harrison Design, aggiunge un ulteriore tassello, quello dell’autenticità e della qualità dei prodotti come elemento chiave nella scelta di un materiale come anche la capacità di ispirare i propri clienti con prodotti e pannelli decorativi autentici e che consentano margine di personalizzazione.
“Un prodotto deve essere autentico e della migliore qualità. In certi casi ci sono prodotti che vogliono assomigliare o vorrebbero sembrare qualcos’altro, invece per i nostri clienti desideriamo offrire i prodotti veri. È per questo motivo che amo utilizzare materiali come la pelle o il marmo, che esistono da sempre, combinarli in modo diverso è sicuramente divertente, ma sono prodotti veri, di buona qualità. Questo è quello che per me è importante”.
(image courtesy of Harrison Design; photo by Emily Followill)
Qualità, know-how, autenticità e personalizzazione sono tutti elementi fondamentali, ma garantirli adottando un processo di produzione più sostenibile e attento all’ambiente rappresenta sicuramente una sfida e un impegno quotidiano.
Viola Dalle Mese, responsabile marketing di Conceria Montebello, partner del gruppo di cui Studioart è parte, descrive quanti e quali fattori intervengono nel processo di certificazione, facendo chiarezza sulla derivazione delle pelli animali e sulle numerose alternative alla pelle.
“È doveroso chiarire che tutte le pelli lavorate rappresentano uno scarto dell’industria alimentare. Lavorando le pelli creando quindi un prodotto finito si evitano gli sprechi di tutte quelle pelli che altrimenti andrebbero smaltite. […] Una parte di tutte le alternative alla pelle, semplicemente non sono pelle e spesso, la produzione di questi materiali d’imitazione richiedono processi produttivi più inquinanti. […]
La nostra filosofia è che la sostenibilità risiede nel processo. È dedicandosi ai diversi step produttivi, ottimizzando i consumi e riducendo l’impatto sull’ambiente che si crea un ciclo sostenibile”.
L’essere parte di un processo di riduzione dell’impatto ambientale rende maggiormente consapevoli riguardo alla scelta dei materiali, che devono combinare in maniera bilanciata caratteristiche funzionali ed estetiche. Ruud Van Oosterhout, fondatore di Rvodesign e professore all’Accademia di Design di Eindhoven per il dipartimento Man & Leisure design spiega, invece come, nel cercare un compromesso tra estetica e funzionalità, per lui abbia sempre la prevalenza l’estetica e la bellezza.
“Credo che la bellezza sia di gran lunga più importante della funzionalità […] È come l’arte. L’arte deve essere bella, non ha bisogno di una funzione poiché è un racconto personale e credo sia lo stesso con il design d’interni. Per me la funzionalità è obsoleta e molto spesso, nel processo creativo, iniziare dalla funzionalità è ciò che ne distrugge la bellezza. […] Quando abbiamo disegnato la nostra parete in pelle, era principalmente in pelle scamosciata e questo non era funzionale, ma era nel corridoio principale in una delle più incredibili case che abbiamo progettato e credo che, proprio perché è così bella e materica, le persone la notano e se ne prendono cura. Sicuramente se qualcuno domanda perché un rivestimento a parete in pelle su una scala alta tre piani, è funzionale? Certo che no, ma è così bello, (ha) il valore estetico, la bellezza, la matericità e un design accattivante che chi lo vede lo apprezza e lo capisce”.
(image courtesy of RVO Design)
Ogni intervista ha dato uno notevole spunto di riflessione per affrontare le tematiche di design di prodotto e di approccio alla creatività, mostrando un approccio proattivo e costruttivo alle difficoltà e dando informazioni estremamente utili nella scelta dei prodotti più adatti ai diversi progetti.
Un ringraziamento particolare per i preziosi contributi va quindi, in ordine di apparizione, a:
Arch. Giancarlo Bosio, Art Director di Giorgett
Viola Dalle Mese, responsabile Marketing Conceria Montebello
Francesca Muzio, fondatrice di FM Architettura
Michelle Bradley, proprietaria di Bradley USA
Karen Ferguson, Responsabile Interiors di Harrison Design
Caterina Iakovenko, proprietaria di JP Interiors Design
Ruud Van Oosterhout, proprietario di Rvo Design
Per saperne di più, tutte le interviste sono disponibili nel canale IGTV di Studioart.